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Giochi on line: un lavoro duro

30 agosto, 2008 | scritto da Eldero
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Ciao a tutti, eccomi tornato finalmente a riprendere la mia attivita’ di blogger.

In questo periodo in cui ho spostato fantagiochi.it su un nuovo server, con inevitabili problemi per l’installazione di Movable Type, l’importazione dell’annesso db e altre grane (non ancora del tutto risolte) di cui forse un giorno vi raccontero’, mi sono reso conto, leggendo i commenti e le email che ricevo quotidianamente che il lavoro di costruttore di giochi on line e’ veramente duro.


Le attivita’ necessarie allo sviluppo e all’avviamento di un gioco on line, in particolare di un cosidetto browser game sono molte e tutte impegnative, e i giocatori (che spesso non si rendono conto del lavoro “a monte”) sono sempre piu’ esigenti e allo stesso tempo molto attenti al fatto che il gioco sia rigorosamente a gratis.

Sarei curioso di avere qualche opinione in merito, sia di giocatori che di admin, per approfondire la questione che mi sembra giusto trattare su questo blog,

saluti a tutti e a prestissimo con nuove ed interessantissime seganlazioni di giochi online,

ciao ;)

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Commenti
  1. dark6
    7 febbraio, 2009 a 14:16

    Buongiorno a tutti sono un appassionato del genere browser based strategico spaziale e medievale mi piacerebbe poterne creare uno anhe piccolo per iniziare ma non ho conoscenze di PHP o database MySQL so usare Access per fare database ed un po di programmazione C++ ho seguito solo 6 mesi di Università a Cesena alla facoltà Scienze-Fisiche-Matematiche corso Informatico ma poi ho dovuto lasciare per problemi avrei voluto continuare al terzo anno c’era WEB DESIGN come materia da scegliere ma la matematica discreta ed analisi matematica non le capisco non ho la base del liceo scientifico. Mi chiedevo se qualocuno poteva consigliarmi un modo o metodo per iniziare a creare la parte di programmazion/struttura del gioco strategico grazie

  2. Tarquinio
    24 maggio, 2008 a 11:21

    Ciao Eldero,
    anche io sono l’admin di un progetto che attualmente si trova in fase di sviluppo.
    Si tratta di un manageriale ambientato nel mondo degli sport da combattimento (Boxe, Kick Boxe, Thai Boxe, Savate, …).
    Ci sto lavorando su nei ritagli di tempo dall’inizio del 2007 e stiamo per uscire con la prima Beta del gioco.
    Le cose da fare sono veramente tante soprattutto per dare al gioco un tocco di originalità ma piano piano il tutto ha preso una sua forma e ovviamente mi sento soddisfatto di questa prima versione.
    La problematica principale che ho affrontato e tuttora sto affrontando è quella di colmare alcune lacune tecniche; ad es io non sono proprio un fenomeno per quanto riguarda le attività grafiche e quindi si deve sempre cercare qualcuno disposto a dare una mano gratuitamente per migliorare quest’aspetto e la cosa non è che sia così facile.

    Auguro un in bocca al lupo a tutti gli admin di altri progetti e buon divertimento ai giocatori sperando che quando saremo on-line verrete a farci una visitina :D

    Ciao Nicola.

  3. Osterello
    30 aprile, 2008 a 11:26

    Volevo segnalare il mio blogames http://www.ecogiochi.it dove trovate un po’ di giochini online gratuiti

  4. Gabbo
    29 febbraio, 2008 a 21:24

    Sviluppatore… ormai sono 2 anni che sono online e 3 anni che lavoro sul codice praticamente tutti i giorni. E’ un lavoro duro e praticamente sempre soggetto a critiche (gratuite)… di soldi non se ne vedono, almeno nel mio caso, anche se sto vicino al fatidico punto di pareggio.
    Il gioco è già presente in oltre 20 paesi di tutto il mondo ed è tradotto costantemente in 15 lingue…. e questo ne fa un prodotto abbastanza interessante per i giocatori. Quello che è difficile da far capire è la quantità di lavoro, di pensieri, di patemi d’animo che uno sviluppatore deve combattere (almeno nel mio caso, sono da solo). Nella maggior parte dei casi si pensa che una paginetta web non costi nulla, che siano solo scritte e che il sito magicamente debba funzionare 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno….. magari fosse così… a quel punto si cerca di tirare avanti come si può, confidando in quei pochi utenti che dimostrano di apprezzare il tuo lavoro. Nessuno sta cercando di diventare miliardario sviluppando un gioco online, ma ALMENO vorrebbe ripagarsi i costi e, a quel punto, non penso neanche che qualcuno dovrebbe obiettare se lo sviluppatore volesse portarsi a casa qualche euro al mese, visto tutto il lavoro che è costretto a portare avanti…. ;-)

  5. Laura
    29 febbraio, 2008 a 14:04

    Ciao Eldero,
    sono Laura dello staff di Wardrome, questo è l’url:

    http://www.wardrome.com

    Entro la fine del mese presenteremo la nuova interfaccia, ancora più interattiva, passate a trovarci ;)

  6. eldero
    29 febbraio, 2008 a 10:54

    Ciao Riccardo, grazie del tuo prezioso intervento, sicuramente condivisibile sotto molti aspetti.

    La cosa che più condivido è sul fatto di valorizzare il lavoro dei programmatori di giochi italiani, il nostro incomparabile estro è sicuramente una dote che prima o poi emergerà.
    A tal proposito mi hai dato uno spunto per una nuova categoria : Giochi italiani.

    Ciao e grazie ancora,
    eldero

    PS e dacci il link di questo Wardrome !! ;)

  7. Ricardo
    23 febbraio, 2008 a 14:45

    Salve a tutti, sono nel mondo dei BG ormai da quando in italia erano considerati “pionieristici” e per raggiungere un risultato accettabile dal punto di vista dell’utenza e del codice del gioco ho dovuto lavorare insieme a pochi altri per anni e duramente. Wardrome ora è alla terza riscrittura totale e sta diventando finalmente quello che avrei voluto fosse fin dall’inizio: una applicazione web 2.0 con partite in varie lingue.

    La base degli utenti si è espansa ma in italia siamo molto al di sotto come medie rispetto agli altri paesi, sia quantitativamente (numero di iscritti) che qualitativamente (numero di paganti) . Presto usciremo sul “mercato internazionale”, sull’orlo del collasso fisico da notti insonni ed economico da autofinanziamento, e immagino che ci sarà da sgomitare per crearsi uno spazietto, senza un reale sostegno dalla nostra base e con dietro una cultura tutta italiana del denigrare i prodotti italiani stessi.

    Spesso infatti il nostro lavoro si trova davanti all’ottusità dell’utente di passaggio che senza manco aprire il gioco ti dà della “brutta copia di ogame” su forum e simili.
    Insomma pessimismo e fastidio :)
    Però non ci rinuncerei per nulla al mondo.

    Ed un giorno, forse, anche i tedeschi tremeranno :)

  8. eldero
    11 febbraio, 2008 a 14:11

    Shad, ti ringrazio tantissimo per il tuo bell’intervento e ti faccio il mio in bocca al lupo piu’ sincero per il tuo calcio virtuale:

    http://www.calciovirtuale.altervista.org

  9. Shad
    10 febbraio, 2008 a 2:42

    Indubbiamente i browser game “pagano” la legge del gratis.

    Tradizionalmente i primi BG che sono stati presentati al pubblico avevano una forma semi-gratuita di sovvenzionamento (mi riferisco ad esempio ai premium account tipo quello di HT).

    Il punto e’ che quel servizio poteva essere offerto con bassi introiti data l’immensa mole di utenza che segue il movimento ludico intorno a quei siti. Questa scelta e’ stata pagata in seguito dagli altri sviluppatori dato che:

    1) giochi come HT sono fatti da professionisti quanto gli altri ma hanno avuto modo di lavorare per anni… non per qualche mese.

    2) rendere un gioco a pagamento da un senso di “volerci guadagnare chissa’ che” nei confronti degli admin.

    Il risultato e’ una svalutazione complessiva del prodotto BG che costa in termini di tempo e risorse molto piu’ di quanto si riesce a recuperare soprattutto nei primi mesi di lavoro. Nonche’ una sensazione di poca professionalita’ in genere immeritata.
    Insomma l’utente pensa istintivamente che non vale la pena giocare su un gioco ancora da completare (dato che dovrebbe aspettare anni per avere un prodotto quasi perfetto come e’ abituato su altri lidi) e che in ogni caso la professionalita’ la puo’ trovare gratuitamente altrove.

    A questo aggiungiamo che il mercato italiano offre ottimi programmatori ma che devono pagare spese di marketing, produzione e tutto il resto tra i piu’ alti al mondo.

    In conclusione vi invito a vedere quanto puo’ costare una campagna pubblicitaria all’estero ed in Italia per avere un senso di quanto sia costoso lavorare qui da noi.

    Cio’ non toglie che in italia qualcosa si sta muovendo e la situazione sembra essersi avviata verso un recupero (spero piu’ rapido possibile) del GAP perduto nei confronti, ad esempio, dei tedeschi.

    Auguro buon lavoro a tutti i miei colleghi (sono anche io uno sviluppatore di un BG ancora in completamento anche se a buon punto) e invito gli utenti a dare fiducia a chi nel nostro bel paese cerca di aprirsi una strada in un campo dove siamo ancora il terzo mondo.
    Una piccola donazione, un premium account o poco altro spesso per voi non sono nulla…per noi possono fare la differenza tra andare avanti e mollare tutto.

  10. eldero
    8 febbraio, 2008 a 10:47

    Ciao Gabbo, grazie per la visita, ma tu sei un giocatore o uno sviluppatore?

  11. Gabbo
    7 febbraio, 2008 a 23:18

    Chiedi pure quello che vuoi sapere… ;-)

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