Drop Dead The Cabin

Drop Dead: The Cabin è un gioco di sopravvivenza in stile zombie horror. Ambientato in una foresta oscura dove due viaggiatori dovranno sopravvivere a ondate di zombie succhia cervelli creati dal pazzo dr. Monday. Lo scopo sarà quello di riuscire ad accendere un generatore e tenerlo attivo fino all’arrivo dei soccorsi, più semplice a dirsi che a farsi infatti per tenerlo acceso avremo bisogno di trovare delle batterie che sparse in varie location sulla mappa andranno recuperate e inserite all’interno dello stesso generatore, tutto questo mentre orde di non morti tenteranno, la maggior parte delle volte con grande successo di fermarci, si perchè the cabin diversamente dal suo predecessore drop dead è un gioco in movimento attivo dove dovremo spostarci in vari punti, cercare armi e rifornirci costantemente di munizioni, operazione alquanto difficile poichè le munizioni a parte in qualche cassa che pagando con determinati punti ce ne fornirà, saranno veramente rare. The cabin non è un gioco da prendere sotto gamba anzi se non giocato con la  giusta mentalità può risultare snervante per la sua difficoltà; arrivare fino alla fine e riuscire nell’impresa di salvarsi non sarà roba da poco, ma non vi preoccupate il sistema di progressione vi verrà incontro infatti man mano che giocherete, accumulerete punti esperienza che vi permetteranno di  sbloccare abilità che vi verranno in aiuto come la caduta di più munizioni dagli zombi eliminati, l’aumento di vita o la diminuzione del costo in gioco per rifornimenti nelle casse. Quindi per le prime volte il mio consiglio è di concentrarsi più sul fare esperienza che nella ricerca ossessiva di concluderlo. Il gioco si gode meglio sicuramente di più se giocato in coop con un amico infatti a mio modesto parere è anche l’unico modo di goderselo appieno, attenzione non che non si possa fare da soli, ma sicuramente è un titolo molto più godibile in compagnia capace di dare svariate ore di divertimento e alta tensione soprattutto in determinati frangenti quando vi ritroverete circondati da orde di non morti mutanti e con poche munizioni correndo all’impazzata per non farsi scarnificare dal putrido bastardone di turno. La longevità del gioco è ampliata dal fatto che sta a voi decidere che parte esplorare della mappa alla ricerca delle batterie tanto ambite, infatti si potranno sbloccare sempre con i punti, delle zone piuttosto che altre cosi facendo avremo ogni giocata diversa dall’altra e con meccaniche di sopravvivenza non sempre uguali.

La giocabilità è buona risponde abbastanza bene ai controlli l’unica pecca e il target dei bersagli quando spari per quanto preciso tu sia non sempre i colpi vanno a segno, il feeling con le armi è buono anche se non restituisce la sensazione dello sparo come in altri giochi first shooting. Anche il sistema di ricarica è diverso dal suo predecessore non sempre funziona correttamente costringendoci alle volte a ripetere l’azione più volte, che in alcuni casi non è un problema ma quando circondati e pressati dall’orda si trasforma quasi subito in un modo veloce per lasciarci le penne.

A livello tecnico the Cabin se la cava le texture non sono male anche se si poteva magari fare qualcosina di più, i modelli poligonali sono in molti casi spigolosi, anche nel differenziare l’aspetto degli  zombi non si sono sprecati troppo avremo a che fare si e no con 6 o 7 tipologie di zombi che nell’aspetto non si discostano tanto l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda gli fps il discorso è un pò complicato il gioco esegue il rendering a 36 fps oltremodo ingiocabile (non saresti in grado di vedere molto correttamente), quindi utilizzando una tecnica abbastanza nuova riempie ogni altro fotogramma con un fotogramma sintetizzato, portando all’occhio 72 fps. Ancora piuttosto basso ma comune abbastanza fluido.

La nostra impressione finale è quella di un buon gioco fruibile insieme a un amico con cui passarci delle ore di svago e darci emozioni che a parte qualche difetto non sempre i giochi vr riescono a dare nel complesso lo consigliamo a quelle persone che cercano lo svago nudo e crudo senza stare li a menarsi troppo il cervello in asdrubaliche riflessioni filosofiche, qui entri ammazzi o vieni ammazzato il tutto farcito con qualche grassa risata in compagnia. Quindi se lo volete acquistare partite da questo concetto, non immaginatevi giochi alla stile resident evil 4 niente di tutto ciò questo è un gioco solo per passare il tempo. Un ultima riflessione, molti lo accostano a call of duty nella mod Zombie la mia impressione e che questo può ingannare, si qualche somiglianza ci può essere (è comunque un survival con orde di zombie come ce ne stanno tanti ma non per questo sono tutti come COD) quindi non prendetelo solo perchè siete amanti di quella modalità ve lo dice uno che a Cod Zombie ha perso le diottrie.

Il nostro voto finale è un …..7

 

recensione di Paolox89x

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